LGBT

Un’onda di Pride senza confini

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Di Gianluca Trezzi.

Dal 17 al 25 giugno torna la Milano Pride Week, che quest’anno ripropone il tema del superamento dei confini – culturali, ideologici, etnici e geografici – che allontano le persone, e invece di tutelarle, spesso ostacolano la loro piena realizzazione.

Con oltre 80 eventi in programma nel corso dei 8 giorni, si appresta a interrogare, intrattenere e stimolare il confronto tra i cittadini milanesi la Milano Pride Week, la manifestazione dell’orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer (LGBTQIA), organizzata dal Coordinamento Arcobaleno sulla base di un progetto presentato e realizzato dal C.I.G. Arcigay Milano.

La Milano Pride Week – che nel 2016 ha coinvolto 150.000 persone – ha come tema in questa edizione #DIRITTI SENZA CONFINE a volere indicare l’importanza di continuare a impegnarsi per abbattere tutti quei limiti, quei confini reali o ideologici, che troppo spesso dividono le persone, le mettono in opposizione, e finiscono per limitare il godimento dei diritti civili invece che garantire la tutela.

La sfilata del Gay Pride 2016 da Piazza Duca D'Aosta a porta Venezia, Milano, 25 giugno 2016.  ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

La Milano Pride Week nel documento politico che la ispira, guarda alla società a 360 gradi. Dall’apprensione per l’attuale contingenza economica, l’incertezza circa il futuro che portano alla diffidenza verso chi è diverso, è nato in Paesi lontani o con culture diverse. Alle barriere normative che, se grazie alla recente approvazione della legge sulle unioni civili hanno visto compiere qualche passo avanti nella tutela degli affetti delle persone LGBTQIA, ne limitano la piena eguaglianza, avendo negato il matrimonio egualitario e il pieno riconoscimento dei diritti dei figli delle famiglie arcobaleno. Per non parlare dei confini ideologici che impediscono a molte persone transessuali e transgender di accedere a una piena cittadinanza, fatta di piena autodeterminazione.

La comunità LBGTQIA milanese dunque che “conosce, perché le ha sperimentate sulla propria pelle, le negatività e le limitazioni generate dal concetto di confine” richiama l’attenzione dei cittadini sulla necessità di continuare a vigilare e impegnarsi per superare questi concetti.

È di poche settimane fa del resto la notizia del rifiuto da parte della Regione Lombardia di patrocinare la manifestazione, che pur promuove gli interessi di molti lombardi. Un controsenso per una istituzione che dovrebbe impegnarsi in favore dei cittadini (come abbiamo già rilevato nel precedente articolo Istituzioni Contro).

La Casa dei Diritti anche quest’anno è coinvolta nella realizzazione della Pride Week e ospiterà alcuni eventi.

Il 18 giugno il Circolo Culturale TBGL Harvey Milk proporrà, dalle 17:30, la commemorazione di Alessandro Rizzo, suo vicepresidente, nonché attivista LGBT attivo e noto in città, prematuramente scomparso a inizio anno.

Il 22 giugno, dalle 20:30, l’incontro dal titolo LGBTIQA: “I” non significa invisibile cercherà di metterà al centro dell’attenzione l’intersessualità, raccontata dai principali esponesti dell’attivismo italiano.

Il 23 giugno, dalle 16:30, l’Associazione Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford presenterà i risultati di una ricerca sulla situazione lavorativa delle persone LGBTI.

La parata della Milano Pride 2017 si svolgerà sabato 24 giugno, partendo dalle 15.30 da piazza Duca d’Aosta per poi terminare in Porta Venezia.

Per info su eventi e calendario: Milano Pride

 

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